E.424 Lima Hobby Line

Migliorare la E.424 di Lima Hobby Line

L’inizio della mia avventura nel campo del modellismo ferroviario cominciò con un regalo, circa due anni fa. Era una piccola E.424 309 di Lima Hobby Line; da li si accese la passione. A parte il valore prettamente “sentimentale” la locomotiva si allinea sugli Vista posteriore della E.424standard qualitativi della linea HL: il target non è quello del modellista ma piuttosto del giocattolo adatto ai bambini; i dettagli sono abbozzati, le proporzioni non proprio esattissime e gli aggiuntivi sono assenti. In compenso la meccanica, anche se piuttosto semplice, è più che accettabile (si parla di una locomotiva con telaio metallico e motore cardanico con un asse su entrambi i carrelli, il tutto comandato da un PCB).
Tuttavia, pur con i suoi limiti, questa locomotiva è migliorabile con una spesa piuttosto modesta, poco materiale e sinceramente tanto divertimento.

L’intervento si è sviluppato nel corso dei mesi, in quanto non avevo particolare fretta di concluderlo, e con vari step. Ma partiamo con la descrizione dei lavori svolti:

1. I Pantografi

I pantografi forniti sono giocattolosi, costruiti in un misto di plastica (per la parte bassa) e metallo (per quella alta) e vengono bloccati a pressione sulla cassa della locomotiva. Le proporzioni e la struttura non corrispondono a quelli reali, ma si può rimediare. La scelta è caduta su di una coppia di pantografi di tipo 42 (purtroppo al momento dell’acquisto non Pantografi e Imperiale della E.424mi è stato possibile trovare quelli di tipo 52) di marca Vitrains, che vengono venduti comprensivi di isolatori. Per assemblarli ho provveduto a fotocopiarli. Esatto, fotocopiarli! E’ un trucchetto che si usa quando è necessario montare qualcosa a muro, come ad esempio una presa multipla o una staffa: la si fotocopia, si allinea il foglio sul punto dove andrà piazzata e si praticano i buchi sulle sagome dei fori. La stessa cosa è stata fatta per i pantografi: dopo aver allineato la mascherina di carta l’ho fissata e i fori sono stati fatti con il Dremel e una punta fine (0,4/0,5mm). Successivamente gli otto isolatori sono stati fissati sui fori con la colla per plastica e in ultima battuta i pantografi sono stati posizionati e bloccati con una vitina di dimensione adeguata (NON fornita da Vitrains nella scatolina dei pantografi. MALE!).

2. Il Fischio

I fischi stampati sulla cassa sono decisamente fuori scala e poco realistici; visto che ne avevo di avanzo li ho fresati entrambi, ho creato l’alloggiamento di quelli nuovi con il Dremel e li ho installati. Miglioria effettuata in pochi minuti!

3. I Mancorrenti

Tutti i mancorrenti della cassa sono abbozzati, in pratica si protendono leggermente dalla plastica ma non arrivano ai livelli di quelli di altre marche. Problema risolto facilmente e a costo zero grazie a Roco, che fornisce un bel set di mancorrenti adatti a qualsiasi E.424 E.636 E.646 & Co. – anche sulla mitica “Camilla” E.636.284 (se non sapete di quale locomotiva parlo leggete questo ottimo articolo su www.e636.it) che però non necessita di questi aggiuntivi. Quindi ho creato i fori dove alloggiarli su entrambi i frontali della cassa, li ho posizionati e successivamente incollati. L’unico problema è che sono di colore marrone, quindi li ho ridipinti usando l’ottimo colore verde XMPR Puravest. Non ho installato i mancorrenti laterali sugli sportelli poiché non li avevo, e comunque si renderebbe necessario limare quelli presenti e ridipingere la cassa, cosa piuttosto impegnativa (magari in futuro…).

4. Panconi & Vomere

L’intervento sui panconi è piuttosto semplice: basta effettuare quattro fori dedicati all’installazione delle condotte (due per lato) e un foro centrale per il gancio; a questo punto si può decidere per due opzioni: la prima prevede l’installazione delle condotte e del Frontale della E.424gancio completi; in questo caso è necessario rimuovere uno dei due sistemi di aggancio universale posto sul carrello (purtroppo va segato di netto). Se invece si vogliono installare le mezze condotte e il mezzo gancio basta forare e applicarli poiché non intralciano il gancio universale del carrello. Ho optato per un frontale con condotte complete e uno con le mezze condotte, salvaguardando un gancio. Visto che la parte ormai priva di aggancio sarebbe diventata quella frontale perché non installare anche il vomere? Presto fatto, incollandolo nella parte bassa frontale della cassa, dopo averlo sagomato a dovere (così da permettere la rimozione di quest’ultima senza problemi. Come ultimo tocco ho installato anche un REC femmina (prossimamente metterò anche il maschio, di cui al momento sono sprovvisto).

5. Abbassamento del telaio

Uno dei problemi di questa locomotiva che saltano subito all’occhio è l’eccessiva altezza Telaio della E.424tra la cassa ed il telaio, decisamente poco veritiera. E’ possibile porvi rimedio ma non è semplicissimo e ci sono riuscito solo perché in garage ho a disposizione una fresa: dopo aver tolto tutto dal telaio (PCB, motore, cardani, carrelli) l’ho messo in morsa e ho fresato le due estremità frontali di circa 2,5 mm. Purtroppo con questa procedura si perdono le alcove dove vengono inseriti i PCB dei led frontali, cosa però rimediabile facilmente fissandoli con un po’ di colla a caldo a lavoro di fresatura concluso. A questo punto si rendono necessari due “fix“: bisogna installare degli spessori nella parte carrello-e424frontale inferiore del telaio così da permettere il bloccaggio corretto della cassa (altrimenti sarebbe poco salda); spessori che ho recuperato tagliando a misura una scheda simil-carta di credito e fissata in sede con dello scotch biadesivo da specchi (quello di tipo alto, circa 1 mm). Il secondo fix riguarda i carrelli, che dopo l’abbassamento non ruotano liberamente verso l’esterno; in questo caso è bastato limare di poco (meno di mezzo millimetro) gli angoli frontali destri e sinistri di entrambi.

Conclusioni

Volendo si potrebbe fare altro, come installare i mancorrenti laterali e dipingere i cavi di alta tensione sull’imperiale, tanto per fare due esempi. Non escludo di mettere di nuovo mano a questa “piccoletta” in futuro, ma al momento sono soddisfatto del lavoro svolto. Anche se non sarà un mostro di precisione modellistica e di bellezza di certo è migliorata!

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Francesco

Nasce nel 1981 tuttavia se ne rende conto solo qualche anno dopo.
Figlio di un ferroviere passa l'infanzia tra treni in scala 1:1, stazioni e depositi ferroviari. Se a questo aggiungete che il padre è anche un collezionista di treni in scala H0 la frittata è fatta. Collezionista da non tantissimo ma appassionato da sempre, adesso è impegnato nel far crescere la propria collezione ferromodellistica.
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