Le O.G.R. presentano: revamping di una E.645 060 Rivarossi

Un saluto a tutti, e colgo l’occasione per scusarmi dell’assenza dal blog, ma purtroppo gli impegni di lavoro in questo periodo hanno avuto la meglio.

Bando alle ciance adesso, ecco a voi l’ultima impresa in cui mi sono imbarcato: una revisionata e un bel po’ di modifiche ad una E.645 060 castano isabella senza modanature e con vetri triplex, codice 0419, by Rivarossi. Anno di produzione 1997.

La locomotiva è stata acquistata sul forum di Duegi Editrice ad un ottimo prezzo, seppur sapendo, grazie all’onestà del venditore, che avesse bisogno di una buona revisionata alla O.G.R. E.645 060 Rivarossiparte meccanica ed elettronica, in quanto era ferma da diversi anni, e che fosse necessario sostituire i prismi dei fari, le ghiere e un fischio, in quanto assenti.

Appena arrivata ho proceduto a queste piccole riparazioni, attingendo a dei componenti presenti su due semicasse di una E.646 Hornby Rivarossi che avevo. L’operazione è stata piuttosto veloce e indolore e il fissaggio è stato ottenuto usando della colla cianoacrilica sull’interno cassa. Visto che c’ero ho rinforzato, sempre con dei punti di colla, il fissaggio dei finestrini alle semicasse.

Dopo una rapida valutazione i problemi estetici rimanenti erano i seguenti:

  • Mancanza di un occhiello delle condotte del sottocassa
  • Rottura di un REC femmina su una semicassa
  • Mancanza delle sabbiere
  • Mancanza dei tergicristalli

Visto che oramai ero in ballo, e che la locomotiva in questione sarebbe stata la mia “cavia O.G.R. E.645 060 Rivarossida esperimenti” non volevo soffermarmi solo sul lato estetico, ma fare anche un bel lavoro di aggiornamento della parte elettrica e meccanica. Quindi senza attendere oltre ho smontato tutto: il telaio, i tre carrelli (il centrale è folle, mentre i due alle estremità sono motorizzati con un albero cardanico ciascuno che li collegano al motore) la scheda PCB e il soffietto. A questo punto, perché lasciare il telaio O.G.R. E.645 060 Rivarossisemi-verniciato? La verniciatura originale copre solo la parte inferiore del telaio, ed era un po’ logorata dall’uso e dall’età. Ho proceduto a rimuoverla usando una mola con la spazzola d’ottone. O.G.R. E.645 060 RivarossiDopo aver tolto la vernice (ed aver lucidato il telaio nel contempo) l’ho pulito con la trielina, asciugato e sono partito con la prima fase di verniciatura, dando una mano di primer (fondo) spray per metallo. Dopo l’asciugatura del fondo (in realtà molto veloce, ma per sicurezza ho aspettato un giorno) sono passato alla verniciatura vera e propria, con la vernice spray nera opaca. Dopo un paio di mani tra l’interno e l’esterno del telaio, nel corso di una giornata ho lasciato asciugare il tutto per altre 24 ore. Il risultato è quello visibile nelle fotografie seguenti.

O.G.R. E.645 060 Rivarossi O.G.R. E.645 060 Rivarossi O.G.R. E.645 060 Rivarossi

Successivamente sono passato alla parte meccanica: ho smontato i due gearbox dei carrelli e ho pulito l’interno con la trielina; inutile dire che gli ingranaggi erano impastati con il famigerato grasso “torrone” – bianco e per l’appunto con una consistenza pari al prodotto dolciario. Con un po’ di pazienza, cotton fioc e stuzzicadenti è stato rimosso tutto.

A questo punto si prospettava una scelta: rimontare la 645 con i componenti elettrici originali oppure rivoluzionare tutto? La risposta era semplice: le vecchie lampadine non mi facevano impazzire, sono delicate e non sono di facile sostituzione. A questo punto arriva in aiuto eBay, con delle ottime micro luci a LED bianche e rosse, secondo la polarità di O.G.R. E.645 060 Rivarossialimentazione, comprensive di resistenza. Sono la scelta migliore (ed economica, circa 2,80 euro ciascuna) in assoluto, oltre a essere luminosissime. E’ possibile installarle su entrambe le testate, avendo cura di seguire la polarità giusta per senso di marcia, così da farle illuminare di bianco sulla testata del senso di marcia e di rosso sulla testata di coda. Non restava che riassemblare i tre carrelli (con dei nuovi cavi elettrici) e preparare tutto lo schema per le nuove connessioni. Scartato il PCB (che non mi convinceva, in quanto si fissava solo su una parte del telaio e “sballonzolava” sull’altra, ho ricreato tutte le connessioni e le saldature, isolate con della guaina termorestringente, e le ho fissate con del biadesivo industriale. Dopo qualche tentativo a vuoto, qualche test per vedere se tutto procedeva al meglio, sono riuscito ad avere un risultato abbastanza pulito (ditemi voi…) e perfettamente funzionante.

O.G.R. E.645 060 Rivarossi O.G.R. E.645 060 Rivarossi
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Non restavano che gli ultimi ritocchi dell’ultimo minuto: la sostituzione dei due anelli di aderenza (uno per carrello), l’installazione dei tergicristalli (in fotoincisione), l’installazione delle sabbiere, anch’esse acquistate online (5 per lato, la 6° impedirebbe il movimento corretto del carrello poiché andrebbe a battere sulla scaletta del portellone laterale della cabina), il pareggiamento della semicassa che presentava la rottura del REC e successiva ricoloritura con il colore isabella Puravest; appena troverò il componente per sostituirlo lo reinstallerò, promesso! Purtroppo non sono riuscito a trovare le condotte adatte per questo modello (quelle della Hornby non sono compatibili. Ve lo dico perché l’ho scoperto a mie spese…) E qualche ritocco di colore sulle semicasse qua e la.

O.G.R. E.645 060 Rivarossi O.G.R. E.645 060 Rivarossi

Ci sarebbe da fare qualcos’altro, ma per ora mi sono fermato qui. Solo per ora però, ho già in mente qualcos’altro da modificare/aggiungere/cambiare… datemi un po’ di tempo e vedrete la parte 2 dell’articolo…

A presto e grazie della lettura!

Francesco
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Francesco

Nasce nel 1981 tuttavia se ne rende conto solo qualche anno dopo.
Figlio di un ferroviere passa l'infanzia tra treni in scala 1:1, stazioni e depositi ferroviari. Se a questo aggiungete che il padre è anche un collezionista di treni in scala H0 la frittata è fatta. Collezionista da non tantissimo ma appassionato da sempre, adesso è impegnato nel far crescere la propria collezione ferromodellistica.
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